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Pratola Serra Castello

Pratola Serra - Castello Serra Pratola

Il Castello sorto su una preesistente costruzione romana è stato costruito, ampliato, e ricostruito varie volte ad opera dei Longobardi nei secoli VI, VII e successivi, dei Normanni nel XI-XII secolo e più tardi dagli Angioini. Certezze sulle sue origini non ne esistono perché nessun vero esperto ha mai messo piede a Serra, dove tutto ciò che è antico è lasciato nel più totale abbandono, ed ogni variazione costruttiva è opera di un intervento isolato, senza progettualità, come purtroppo dimostrano recenti obbrobri. La sua forma è irregolare con pareti rette e curve che si adattano allo sperone roccioso sul quale è costruito e che spesso fuoriesce dal terreno con sporgenze rocciose lungo il percorso delle mura. Ci dovevano essere almeno due o tre porte, quella più facilmente identificabile e di conseguenza probabilmente la principale (foto 6) si trova tra la torre che dà sulla piazza (foto 5) e la parete esterna della chiesa integrata al castello. La costruzione religiosa si ritiene sia stata costruita dai Normanni e in principio consacrata a S. Audeno (foto 2) (St-Ouen, santo di Rouen, Normandia). L'accesso principale al castello è quello che attraverso una rampa, (foto 4) dalla piazza va verso la porta appena descritta. Delle torri ne rimangono due, quella di via terra (foto 8) e quella che dà sulla piazza, quest'ultima prima della disastrosa ricostruzione seguita al terremoto del 1980, mostrava i segni di almeno tre fasi di ricostruzioni successive a precedenti terremoti o distruzioni. Il "restauro" è stato eseguito in uno stile inqualificabile che ne ha alterato anche la forma.

 

Il territorio
Il comune è situato nella valle del fiume Sabato ed è caratterizzato da un territorio collinare. L'abitato è costituito da due centri abitati distinti: Serra di Pratola è la parte più antica del comune, sviluppatasi su di un colle attorno al castello medievale mentre il nucleo abitativo di Pratola è posto sulla riva destra del fiume Sabato. Si è sviluppato lungo una antica strada di collegamento con le Puglie (oggi strada provinciale 371), che rimane l'arteria principale del paese, nella parte a monte prende il nome di via Serritiello , di Corso Vittorio Emanuele nella parte centrale e nella parte a valle di corso Garibaldi. Nel 1981, durante i lavori di scavo per l'installazione di prefabbricati destinati ai terremotati di Pratola Serra, sull'area agricola della contrada Pioppi-Saudelle, adiacente al "Piazzale Mercato", vennero alla luce le strutture murarie di un imponente edificio che alla fine si rivelò essere una chiesa risalente ad epoca longobarda (V-VII secolo d.C.). Dopo un primissimo intervento della Soprintendenza archeologica di Avellino, un secondo lavoro portò alla scoperta, sempre nella stessa area, dei resti di un'antica villa romana con annesso termale. Il Comune di Pratola Serra fa parte delle Associazioni Città del Vino e Città della Nocciola.

 

Come arrivare a Pratola Serra
Da Roma: Autostrada A1 MI-NA direzione Napoli, proseguire su A16.
Uscita Avellino Est, proseguire su SS 371 fino a Serra di Pratola frazione di Pratola Serra.
Da Bari: Autostrada A14 BO-TA, direzione Bologna, proseguire su A16.
Uscita Avellino Est, proseguire su SS 371 fino a Serra di Pratola frazione di Pratola Serra.


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