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Castello di Montemarano

Montemarano - Castello Medievale

Datazione: epoca medievale

La residenza del poeta Basile

Dal punto più alto di Montemarano il Castello ha visto avvicendarsi secoli di storie e signorie feudali e ancora oggi domina il paese con la sua imponenza, anche se la sua struttura originaria è cambiata molto nel corso dei secoli e al momento risulta inagibile. Ancora si riconosce l'impianto medioevale sotto la veste tardo-rinascimentale con cui è stato trasfigurato nelle epoche successive alla sua nascita ma nulla più rimane delle torri che un tempo circondavano il maniero e della cinta muraria, visibile solo per un breve tratto in Via Sottocastello. L'accesso principale al castello doveva essere nell'antica via Vegliante, l'attuale via Roma, per mezzo di una maestosa scala, come raccontano le fonti storiche, mentre sul lato sud del castello c'era un vasto giardino. Ancora visibili le tracce dei signori che hanno abitato il castello, come lo stemma dei Della Lagonessa (o Leonessa) impresso su uno dei portali, raffigurante il leone rampante simbolo della famiglia in questione. Come tipico di molti castelli, nel cortile interno dovevano essere allocate numerose stanze di servizio, tra cui una farmacia. La storia del castello è legata, oltre ai suoi numerosi padroni, anche alla figura di Giovan Battista Basile, che vi dimorò in qualità di governatore di Montemarano tra il 1615 ed il 1616, periodo in cui terminò la prima stesura della sua più grande e conosciuta opera, "Lo Cunto de li Cunti".

 

Il territorio
Il centro abitato di Montemarano sorge su una propaggine del Massiccio del Tuoro e i suoi campi si estendono sul versante sinistro del fiume Calore. L'attività preponderante è l'agricoltura, grazie al clima favorevole e alla presenza di acque, specializzata nella produzione di uve pregiate, infatti in questa zona regna l'aglianico da cui viene ricavato il Taurasi d.o.c.
Sulle origini di Montemarano si hanno ancora molti dubbi ma di certo nel 1058 fu elevato a sede diocesana sotto il pontificato di Stefano IX, probabilmente per la sua posizione strategica, acquisendo così il titolo di città.
Durante la dominazione normanna il territorio fu amministrato da un discendente dei longobardi che si oppose alle mire di Ruggiero II scatenandone l'ira. Con l'arrivo degli angioini il feudo passò tra le mani dei Della Leonessa e in seguito appartenne ai Della Marr e poi ai Berio, originari di Genova.
Fra le architetture sacre la Parrocchiale di Santa Maria Assunta, ex cattedrale, è di rilevante interesse nonostante i numerosi segni di ricostruzione facilmente distinguibili. Numerosi sono i palazzi, chiara traccia di un passato importante, disseminati in tutto il comune: Palazzo Toni, Palazzo Fiorilli-Buono e molti altri.
Montemarano è inoltre conosciuta e rinomata a livello più che regionale per la sua famosa Tarantella: la danza tradizionale del paese.

 

Come arrivare a Montemarano
Da Roma: Autostrada A1/E45 in direzione di SS372 a Caianello. Uscita Caianello e continuare fino a Benevento. Prendere il Raccordo di Benevento e continuare su A16/E842 in direzione di E841 a Manocalzati. Prendi l'uscita Avellino Est e continuare su SS400 e SS400dir fino a Montemarano.
Da Bari: Autostrada A16/E842 in direzione di Strada Provinciale 36/SP36 a Grottaminarda. Uscita Grottaminarda e prendere 36/SP36 e continuare su SS400 e SS400dir fino a Montemarano.


 

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