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Taurasi Castello Medioevale

Taurasi - Castello Marchionale

Datazione: periodo longobardo

Nel paese
del vino

Il borgo di Taurasi è dominato dell'imponente mole del Castello Marchionale, estesa su una superficie di circa mille metri quadrati. L'impianto originario, probabilmente di epoca longobarda, subì diverse trasformazioni e modifiche ad opera dei dominatori succedutisi nel tempo: Normanni, Angioini e Aragonesi. Il castello ospitò diverse nobili famiglie, tra cui i Gesualdo, i Filangieri, i Ludovisi e i Carafa. Distrutto parzialmente dalle truppe di Alfonso d'Aragona, nel 1461, il castello fu ricostruito nella prima metà del XVI secolo e trasformato in dimora gentilizia agli inizi del Seicento. La struttura conserva ancora oggi le caratteristiche tipiche del palazzo rinascimentale e si distingue per la particolare facciata, ove è il portone d'ingresso, sulla cui sommità è visibile lo stemma scolpito in occasione dell'unione dei Gesualdo con la Casa d'Este. Sulla sinistra si erge il mastio a pianta quadrata, il cui esterno è stato realizzato con materiali di spoglio provenienti con molta probabilità da edifici di epoca romana, mentre la parte superiore è costruita con pietre calcaree tenute insieme da strati di malta. Dal cortile, in cui è conservato un sarcofago in pietra di epoca romana, una maestosa scalea conduce ai piani superiori, dove si trova un ampio salone con un grande camino seicentesco e le camere che accolsero ospiti illustri, tra cui Eleonora d'Este, Torquato Tasso e San Carlo Borromeo. Il castello è sede dell'Enoteca Regionale.

 

Il territorio
Il borgo di Taurasi, posto su un'altura della Media Valle del Calore, conserva ancora la fisionomia tipica della cittadina medioevale ed è noto per aver dato il nome ad uno dei prodotti più pregiati della tradizione vitivinicola locale: il vino Taurasi. Le origini del luogo risalgono ad epoche precedenti quella medioevale, come dimostrano alcune testimonianze archeologiche di età Eneolitica, come i resti di tombe ad incinerazione e i corredi funerari trovati in esse, custoditi oggi presso il Museo Comunale di Taurasi, situato nell'ex Convento di San Domenico. Nel borgo sono ancora ben visibili le porte che un tempo lo delimitavano, Porta Sant'Angelo, Porta Piccola e Porta Maggiore, e raffinati palazzi signorili come Palazzo Capano e Palazzo De Indaco, entrambi sormontati da un'alta torre. Tra gli edifici religiosi vanno segnalati: la Collegiata di San Marciano Vescovo, edificata nel XII secolo, che conserva al suo interno un magnifico coro ligneo settecentesco; e la Chiesa del Santissimo Rosario, al cui interno, oltre alle preziose tele, vi è una particolare acquasantiera in marmo rosa risalente al XVI secolo. Il territorio è naturalmente vocato alla coltivazione delle uve Aglianico, da cui si ricava il pregiato Taurasi, insignito del marchio DOCG.

 

Come arrivare a Taurasi
Da Roma: Autostrada A1 MI-NAdirezione Napoli, proseguire su A16.
Uscita Benevento, proseguire per SS7, seguire la segnaletica.
Da Bari: Autostrada A14 BO-TA direzione Bologna, proseguire su A16.
Uscita Benevento, proseguire per SS7, seguire la segnaletica.


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