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Torella dei Lombardi Castello Candriano

Torella dei Lombardi - Castello Candriano

Datazione: periodo longobardo

La fortezza
dei "Lombardi"

Sorto al centro dell'abitato posto sotto la sua protezione, il castello oggi si presenta diverso dalla struttura originaria, anche se si intuisce che esso doveva avere una pianta quadrilatera, con i quattro lati ad angolo retto, privi di torri o opere difensive e con un cortile centrale. Oltre al Donjon, l'ultimo restauro è riuscito a preservare un portale del XVI secolo, il cortile interno e due torri cilindriche. Il castello fu per molto tempo parte dei domini della famiglia Saraceno, per poi passare ad Alfonso della Rosa che lo vendette ai Caracciolo. Questi ultimi lo trasformarono in palazzo residenziale, ma il castello aveva già subito importanti modifiche tra il 1460 e il 1490, con l'aggiunta di mura e di due robusti torrioni minori a pianta circolare. I Caracciolo fecero erigere il portale marmoreo d'ingresso, trasformarono in giardino pensile uno dei bastioni, ingentilirono gli ambienti interni e dotarono l'edificio di molte opere d'arte. All'interno si trova la cappella palatina, anch'essa abbellita dai Caracciolo, dedicata a Sant'Eu-stachio, entro la quale è conservato il sepolcro monu-mentale di Sigismondo e Camillo Saraceno, risalente al XVI secolo. Il castello assunse la denominazione attuale nel 1889, quando Umberto I concesse il titolo di Marchese di Candriano a Giuseppe Caracciolo, che morì senza eredi nel 1920. Il titolo passò allora al nipote Camillo Ruspoli, ultimo proprietario del castello prima della cessione al Comune.

 

Il territorio
Posto su uno sperone montuoso, al confine tra le valli dell'Ofanto e dell'Ansanto, Torella dei Lombardi sorge in un suggestivo scenario naturale, tra il fiume Fredane e un bosco popolato da alberi secolari. Al suo interno si trova la cosiddetta Torre di Girifalco, residuo di un antico sito di incastellamento attorno al quale si sviluppò l'originario abitato. Il borgo deve il suo nome proprio alle fortificazioni di cui era dotato in epoca Longobarda. Alla precedente epoca romana appartengono, invece, le testimonianze archeologiche custodite nel Museo Civico, ospitato nel Castello Candriano. Nel centro storico è possibile ammirare la caratteristica Fontana Monumentale, risalente al XIX secolo e articolata su due livelli, dei quali quello inferiore svolgeva le funzioni di lavatoio pubblico. Torella dei Lombardi era ricca di opere d'arte custodite nelle varie chiese che la popolavano, purtroppo danneggiate dal terremoto del 1980. Molte di queste opere sono state recuperate e oggi sono conservate nella ricostruita Parrocchiale di Santa Maria del Popolo. Altro interessante edificio religioso è la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, situata sulla collina di Girifalco e dalla quale si accede ad un'antica ara pagana, consacrata in epoca paleocristiana con la sovrapposizione di una croce.

 

Come arrivare a Torella dei Lombardi
Da Roma: Autostrada A1 MI-NA direzione Napoli, proseguire su A16.
Uscita Avellino Est, proseguire Via Ofantina/SS7 fino a Torella dei Lombardi.
Da Bari: Autostrada A14 BO-TA, direzione Bologna, proseguire su A16.
Uscita Avellino Est, proseguire Via Ofantina/SS7 fino a Torella dei Lombardi.


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