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Castelli d'Irpinia, cartolina per il futuro

Da Ariano a Savignano, un patrimonio da scoprire: a Firenze la mostra fotografica di OttaianoDopo Aquilonia, Lauro ed Ischia, la mostra fotografica itinerante "Castelli d'Irpinia" del graphic designer Giuseppe Ottaiano, fa tappa a Roma sotto l'egida dell'Ept di Avellino, che ha voluto inserire l'iniziativa nell'ambito di un progetto extra-regionale finalizzato a promuovere i castelli come forti attrattori turistici. A ospitarla, da lunedì al primo aprile, sarà il cinquecentesco Palazzo Firenze, storica dimora della famiglia dei Medici e, dal 1926, sede della società "Dante Alighieri".
La mostra, comprendente oltre 100 scatti di fortezze e roccaforti irpine, è il prodotto di un'originale ricerca iconografica che l'autore ha svolto, in tre anni, nell'area che va dai Monti Picentini fino al confine con la Puglia. Alla base di quest'interessante e prezioso reportage fotografico, come spiega l'autore, "la volontà di raccontare, attraverso il linguaggio delle immagini, un patrimonio architettonico unico e di grande valore, che merita di essere promosso e valorizzato".
"L'iniziativa dell'Ept di Avellino - afferma il vice presidente della giunta regionale con delega al turismo e ai beni culturali, Giuseppe De Mita - rappresenta un momento significativo di valorizzazione e di promozione territoriale fuori dai confini provinciali e regionali. Gli scatti di Ottaiano restituiscono l'immagine di un territorio, quello irpino, caratterizzato da importanti testimonianze storiche, da un profilo urbanistico di un certo rilievo e che è capace di mettere a frutto queste presenze architettoniche dentro un contesto moderno". "Sotto il profilo turistico - sottolinea De Mita, che mercoledì mattina presenzierà la cerimonia d'inaugurazione - l'Irpinia può guardare con ottimismo ad un turismo definito di prossimità, che metta insieme il patrimonio culturale e artistico, le eccellenze agroalimentari e la bellezza naturalistica, dando vita ad un'offerta turistica reale, non gonfiata da attività di marketing territoriale spesso avulse dal contesto di riferimento, e che è in grado di attirare flussi turistici di qualche rilievo".
Gli scatti di Ottaiano porteranno a scoprire i castelli di Ariano, Avella, Casalbore, Montoro Inferiore, Torella dei Lombardi, Monteverde, Montemiletto, Lapio, Rocca San Felice, Savignano, Manocalzati e Monteforte, dove dimorò per anni l'assassino del figlio del re Riccardo d'Inghilterra, Enrico di Cornovaglia. A questi si affiancano quelli di Montefredane, Ogliara, Serino, San Barbato, Prata e Tufo, che presidiavano un tempo la Valle del Sabato e la Pianura di San Giorgio del Sannio, e tanti altri ancora che, nel corso dei secoli, hanno perso il loro carattere difensivo e militare per diventare palazzi residenziali. Tra questi, il Castello longobardo di Montella, dove soggiornarono Filippo II d'Angiò e il re Alfonso d'Aragona; il Castello dei Susanna a Zungoli, appartenuto al re di Spagna, Carlo III; il Castello di Sant'Angelo dei Lombardi, dimora dei Caracciolo; il Castello della Leonessa a San Martino Valle Caudina, antica residenza dei Pignatelli; il Castello ducale di Bisaccia, che deve la sua fama al celebre poeta Torquato Tasso; il Castello aragonese di Bagnoli Irpino, dimora di nobili famiglie come gli Sforza e i Cavaniglia; il Castello di Gesualdo, dove si rifugiò a fine Cinquecento il principe di Venosa, Carlo Gesualdo; il Castello di Lauro, dimora di alcune delle più illustri acsate storiche italiane, come i Sanseverino, i Del Balzo, gli Orsini e i Lancellotti.
"L'Irpinia è una terra tutta da scoprire - spiega il commissario straordinario dell'Ept di Avellino, Loredana Conti - e ricca di storia, cultura e tradizioni. I suoi manieri potrebbero costituire un filo conduttore trasversale del sistema territoriale, su cui sviluppare un percorso di valorizzazione integrata con più ampie prospettive in termini di attrattività culturale e turistica. Un progetto ambizioso, ma non difficile se riusciamo a creare una rete sinergica con le istituzioni, l'associazionismo e l'imprenditoria".
Della stessa idea è lo storico e critico cinematografico, Valerio Caprara, amministratore unico della "Film Commission" della Regione Campania, che aggiunge: "I castelli irpini sono incredibilmente affascinanti e possono acquisire una grande importanza anche nel mondo del cinema, in quanto ambientazioni ideali per la realizzazione di fiction televisive, cortometraggi, documentari e spot pubblicitari".


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