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Giffoni scopre i castelli d’Irpinia

“Immagini come appunti di viaggio”, la mostra fotografica di Giuseppe Ottaiano che illustra i siti d’incastellamento in Irpinia sarà presentata oggi nell’ambito del prestigioso festival internazionale.

“Se non volete che la vostra vita scorra monotona, grigia e vuota, fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea”. Giuseppe Ottaiano ha fatto proprio il monito che Sandro Pertini, allora Presidente della Repubblica, nel 1978 lanciò agli italiani nel Messaggio di fine anno. La sua idea? Raccontare il bello e il buono della Campania, attraversando i territori meno noti della regione e battendo le strade meno frequentate. Seguendo la propria idea, più di cinque anni fa ha cominciato a percorrere quella che viene definita il cuore verde della Campania, l’Irpinia, scoprendo paesaggi e culture che nulla hanno da invidiare ad altre zone d’Italia. L’Irpinia, nei secoli, è stata terra di passaggio e di migrazioni di popolazioni.

Terra di Mezzo, viene denominata, per significare la rete di tratturi, di strade romane e medievali su cui hanno transitato, per recarsi in Puglia, pastori transumanti ed eserciti, pellegrini e viaggiatori. Testimoni di questa plurisecolare frequentazione, borghi e centri storici arroccati sulle colline irpine, quasi sempre sorvegliati da torri, fortezze, castelli che dall’epoca longobarda in poi sono stai il centro politico e militare di un territorio di fondamentale importanza strategica. Fino ad oggi. Giuseppe Ottaiano ha incontrato, visitato e conosciuto 74 dei borghi e delle cittadine ancora dominati dai giganti di pietra, come ama definirli, che si svilupparono lungo le principali direttrici stradali a difesa del territorio.

Alla fine del Medioevo, le rocche e le torri sorte in Irpinia persero, grazie alle ritrovate condizioni di pace, la funzione difensiva, mantenendo però il ruolo di centro amministrativo e culturale. Divennero dimora dei feudatari locali, spesso potenti famiglie della nobiltà napoletana, che li abbellirono trasformandoli in sontuosi castelli e signorili palazzi nobiliari, le cui mura ancora oggi raccontano una storia su cui si fonda gran parte del nostro presente.

La suggestione delle antiche pietre ha condotto Ottaiano, viaggiatore per scelta e passione, a realizzare un reportage fotografico che attualmente rappresenta un patrimonio documentale della terra d’Irpinia. Creativo da sempre (è graphic designer di professione), Giuseppe Ottaiano ha allestito, mediante una selezione di oltre 150 scatti fra i tanti collezionati, una Mostra cui ha dato il titolo di “Immagini come appunti di viaggio - Castelli e Fortificazioni in provincia di Avellino”. << Si tratta -dice l’autore- di una sorta di diario di viaggio per immagini, corredate da pannelli esplicativi affinché il visitatore che voglia saperne di più possa fruire di un primo approccio alla conoscenza globale dei luoghi che ho visitato>>.

La mostra, che oggi costituisce il nucleo principale del Museo dei Castelli di Casalbore, è nata come evento itinerante e ha attraversato vari comuni della provincia di Avellino, ospite fra gli altri d Aquilonia, Lauro e Ariano Irpino. Nel 2011, nell’ambito del Napoli Film Festival, presso Castel Sant’Elmo a Napoli, grazie alla mostra fotografica è stata lanciata per la prima volta la proposta di utilizzare i castelli irpini come location per ambientare produzioni cinematografiche. In provincia di Napoli, la Mostra è stata anche esposta a Marigliano. Le immagini fotografiche sono state poi inserite nell’ambito di un progetto di valorizzazione extra territoriale delle Terre d’Irpinia promosso dall’EPT di Avellino, che ha fatto sì che la mostra proseguisse il suo cammino nelle città di Roma e Bari. Dal 19 al 28 luglio, sarà il Giffoni Film Festival ad ospitare, presso il Guest Office della kermesse cinematografica dedicata ai giovanissimi, la Mostra “Immagini come appunti di viaggio - Castelli e Fortificazioni in provincia di Avellino”. Da questo palcoscenico internazionale la mostra riprenderà il cammino e farà tappa, dal 18 al 24 agosto, presso la Dogana Aragonese di Flumeri, AV, per iniziativa dell’amministrazione comunale cittadina. Gubitosi, che da 42 anni organizza e promuove il Giffoni Film Festival, si dichiara convinto che il fascino dei castelli dell’entroterra possa essere il motore di un loro ingresso a pieno titolo nel mondo del cinema. La mostra sarà presentata oggi, alle 12.30 presso la Sala Conferenze del G.F.F. Parteciperanno all’evento, oltre all’autore, Loredana Conti, Commissario Straordinario EPT Avellino; Giovanni Maria Chieffo, Presidente del Consorzio GAL Irpinia, che per estensione abbraccia molti dei comuni della provincia di Avellino in cui è presente un sito di incastellamento; Mauro Giancaspro, Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli, da tempo vicino alle iniziative promosse da Giuseppe Ottaiano.

Fra gli ospiti anche Raffaele Fabiano, Sindaco del Comune di Casalbore, la cui amministrazione ha creduto nel progetto dell’Associazione Culturale Terre di Campania, che ha lavorato per trasformare la mostra di Ottaiano da esposizione itinerante a permanente, dando vita al Museo dei Castelli. Nell’intento di valorizzare globalmente il territorio irpino, i prodotti tipici dell’enogastronomia irpina saranno protagonisti di una degustazione che seguirà la Conferenza Stampa. Offerti da aziende irpine specializzate in produzioni di eccellenza, solleticheranno i sensi degli ospiti i salumi tradizionali di Calitri e i formaggi freschi e stagionati, le conserve di cipolla ramata di Montoro e l’olio di Ravece accompagnato dal caratteristico pane di Montecalvo e dai pomodorini di collina. In degustazione anche gli ottimi vini DOCG, Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino, apprezzati tanto in Italia quanto all’estero. Partecipano alla degustazione: Azienda Vitivinicola Salvatore Molettieri - Taurasi DOCG; Ciro Picariello - Vignaiolo in Summonte - Fiano di Avellino DOCG; Azienda Agricola Benito Ferrara - Greco di Tufo DOCG; APOOAT Soc. Coop. a r.l. - Olio di Ravece; Azienda Agricola Corso - Pecorino di Laticauda; Cooperativa Agricola Molara - Caciocavalli stagionati e semi-stagionati; Caseificio Gambone s.n.c. - Latticini freschi; Salumificio Tornillo S.r.l. - Salumi tradizionali di Calitri; Società semplice agricola Gaia - Cipolla ramata di Montoro; il servizio è a cura dell’Hotel Colucci di Nusco. Partecipa all’iniziativa, in qualità di sponsor, anche AV Project, moderna azienda attiva nel settore delle produzioni fotovoltaiche. Fortemente all’avanguardia,  AV Project mantiene un saldo legame con il territorio di origine, Manocalzati, sede di un castello.

E a Casalbore nasce un vero Museo

Grazie alla collaborazione tra l’Associazione Culturale Terre di Campania e il Comune di Casalbore la Mostra Fotografica Itinerante “Immagini come appunti di viaggio - Castelli e Fortificazioni in provincia di Avellino” diventa il nucleo principale del “Museo dei Castelli”, ospitato presso i locali compresi nell’area castellare che affianca la Torre Normanna, simbolo del borgo di Casalbore. Oltre all’area espositiva dedicata alla presentazione, attraverso immagini fotografiche corredate di testi descrittivi, del ricco patrimonio di siti di incastellamento irpini, il “Museo dei Castelli” si compone di un percorso didattico destinato alla scoperta del mondo dei castelli e del Medioevo in genere, con possibilità di partecipare, per gli alunni degli istituti scolastici, a laboratori didattici a tema. Il “Museo dei Castelli” ospita anche convegni, laboratori, presentazioni ed eventi dedicati alla valorizzazione del territorio e delle sue tipicità e aspira, nel lungo periodo, ad ampliare la sua esposizione fotografica grazie all’inclusione dei castelli presenti nel Sannio beneventano. Una visita al “Museo dei Castelli” di Casalbore è un’esperienza da non perdere per scoprire una delle realtà più affascinanti della regione Campania.

Parlano gli amministratori

<<Così promuoviamo le aree interne>>

L’Ente per il turismo lancia la sfida

E’ Loredana Conti, Commissario Straordinario dell’EPT di Avellino, a porre l’accento con forza sulla sfida di rilanciare le aree interne: <<A partire dal 2011 l’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino sta realizzando una campagna di promozione turistica con una particolare attenzione alle regioni limitrofe alla Campania. La scelta di promuovere in modo molto incisivo i castelli irpini ha alla sua base un semplice dato di fatto: l’Irpinia ospita oltre 70 tra manieri, torri e borghi fortificati dislocati in appena 2.791 kmq. Un patrimonio storico, artistico e culturale di grande suggestione e di indubbio richiamo turistico. L’idea che da subito è nata è stata quella di interpretare i castelli come passpartout verso la provincia irpina che molto ha da offrire al visitatore: dalle bellezze naturalistiche alle eccellenze gastronomiche, dalle tradizioni popolari ai tesori dell’arte sacra>>.

Sulla stessa linea Raffaele Fabiano, Sindaco di Casalbore: <<E’ un vanto per l’Amministrazione Comunale di Casalbore essere presente al Giffoni Film Festival con un’iniziativa davvero unica, quella del Museo dei Castelli, che rappresenta l’esperienza di persone che da anni si occupano, impegnando spesso risorse e mezzi propri, di valorizzazione del territorio. E’ il segno che un progetto serio per lo sviluppo del territorio è ancora possibile>>.

Giovanni Maria Chieffo, Presidente del Consorzio GAL Irpinia, ritiene che <<I castelli rappresentino la punta di diamante del paesaggio irpino e hanno tutte le potenzialità per divenire un forte attrattore turistico verso le aree interne della nostra regione. La ricerca iconografica, attenta e minuziosa, realizzata da Giuseppe Ottaiano, suscita emozione nel visitatore, facendo nascere il desiderio di vivere di persona i luoghi raccontati>>.

Mauro Giancaspro, Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli afferma: <<Il fascino del viaggio, sia esso quello condotto attraverso i luoghi, sia quello percorso attraverso i libri e la lettura, conduce alla riscoperta delle migliori tradizioni del nostro mezzogiorno. La mostra fotografica rappresenta una via affascinante attraverso un’Irpinia ancora tutta da godere per la sua bellezza e da scoprire per le testimonianze, custodite con orgoglio, di una città medioevale straordinariamente ricca di valori, di arte, di scritture. Va da sé che nella nostra memoria storica c’è non solo la riscoperta dei nostri valori, ma ci sono anche gli stimoli e gli strumenti per progettare un futuro migliore>>.


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