Iscriviti alla nostra mailing list

Appunti di viaggio a Palazzo Firenze

Cento immagini per dare visibilità a un patrimonio artistico e storico, quello dei castelli d'Irpinia, troppo spesso dimenticato. E' lo scopo della mostra fotografica "Castelli d'Irpinia, immagini come appunti di viaggio" in esposizione dal 26 marzo al primo aprile del 2012 presso la Sala del Primaticcio di Palazzo Firenze, sede storica della società

Dante Alighieri.

L'iniziativa è stata promossa dall'Ente Provinciale del Turismo di Avellino, con la partecipazione del movimento ecologista europeo FareAmbiente. Sono settantacinque, tra castelli, manieri e borghi fortificati, situati su una superficie di 2791 Kmq ad Avellino nei comuni della Verde Irpinia. Insieme ai parchi, alle tradizioni folkloristiche e alle specialità eno-gastronomiche, costituiscono un polo di attrazione turistico unico, grazie alle vicende storiche che li hanno interessati. "Il nostro obiettivo – spiega Loredana Conti, commissario dell'Ente provinciale di Avellino – è quello di promuovere il territorio irpino nelle regioni limitrofe alla Campania, come il Lazio e la Puglia, per attirare quella fetta di turismo che non ci conosce". L'Irpinia, infatti, è famosa a livello nazionale per i suoi prodotti locali, ma non per i castelli di cui si sente parlare poco. "Noi vogliamo che la monocultura turistica possa essere sostituita da un turismo che possa godere di luoghi storici e artistici come quelli del territorio irpino". Attraverso iniziative come questa è possibile dunque attirare un flusso turistico, invogliato da un pacchetto che includerebbe, oltre ai tour ai castelli, visite ai comuni e ai ristoranti della zona. La mostra, infatti sarà un'ioccasione per presentare le tipicità eno-gastronomiche dell'Irpinia, proprio per dare prova della combinazione vincente tra storia, turismo, arte, bellezze naturali e tradizioni locali. Alla cerimonia di inaugurazione del reportage fotografico, prevista per il 28 marzo parteciperà anche l'assessore regionale ai Beni Culturali e al Turismo Giuseppe De Mita. "E' opportuno – ha detto l'assessore – che siano sempre valorizzate le specificità". Sarà Presentata anche una raccolta con tutte le informazioni relative ai castelli.

Tra i manieri immortalati dagli scatti del fotografo Giuseppe Ottaiano, ne ritroviamo alcuni che hanno dato fama ai comuni in cui si trovano. E non solo per le vicende storiche che li hanno coinvolti. Parliamo del Castello di Avellino, annoverato in passato come una delle meraviglie del Regno di Napoli, anche se è da anni sottoposto a lavori di restauro e conservazione. A Lauro sorge infatti il Castello Lancellotti, dove nacque Umberto Nobile, il primo ad arrivare a bordo del suo dirigibile al Polo Nord. Ancora da Avella sono due i monumenti storici importanti, il castello che è uno dei più estesi nell'Italia Meridionale e Palazzo Colonna progettato da Vanvitelli. La torre angioina di Summonte rappresentava uno dei punti difensivi della valle avellinese. Il maniero di Gesualdo è ricordato per essere stato teatro dell'omicidio passionale, a opera del proprietario, il compositore di famiglia nobile Carlo Gesualdo, che uccise la moglie Maria D'Avalos e il suo amante Fabrizio Carafa. E ancora il castello della Leonessa, simbolo di Montemiletto e il Castello dei Principi Biondi-Morra a Morra de Sanctis che serviva per controllare i confini del Gastaldato.

Quella della mostra non è la prima iniziativa in favore dei castelli irpini. Nell'ottobre del 2011, fu scelto Castel Sant'Elmo a Napoli per ospitare una mostra fotografica, sempre ad opera di Giuseppe Ottaiano, in occasione del Napoli Film Festival. La mostra, intitolata "Castelli d'Irpinia, set cinematografici tra natura e storia" era un modo per dimostrare come l'Irpinia potesse essere l'ambientazione ideale per film, documentari e fiction.


Questo sito utilizza i cookie: cliccando su OK o proseguendo nella navigazione si acconsente all'utilizzo dei cookie.