Iscriviti alla nostra mailing list

Obiettivo: comunicare la Campania

C'è chi nasce con la passione per i viaggi lontano da casa, chi invece preferisce viaggiare alla scoperta radicale del proprio territorio, scegliendo di comunicarne le bellezze e testimoniare un forte senso di appartenenza.

 E' la scelta di Giuseppe Ottaiano (nella foto), art director di Sema, agenzia di comunicazione con sede a Marigliano che da oltre vent'anni opera sul territorio della Campania, per cui sta perfezionando il portale "Terre di Campania", nel quale intende riversare tutta la propria esperienza sul territorio (collegamento sul sito www.studiosema.it).

Da dove nasce la tua passione per il territorio?

"L'idea guida del mio lavoro è sempre stata quella che la comunicazione, potesse migliorare i rapporti umani e quindi la qualità della vita. Ho iniziato come Graphic Designer, convinto che la pubblicità dovesse essere un mezzo onesto per guidare le scelte delle persone, senza indurre falsi stimoli o bisogni. Ho curato l'immagine di grandi, piccole e medie aziende, sempre con grande attenzione alla verità, e mi sono accorto che in Campania la maggior parte delle aziende aveva un forte radicamento sul territorio. Approfondendo questo aspetto, mi sono ritrovato a percorrerel uoghi a me prima ignoti e ho imparato a leggerli da nuovi punti di vista".

Ti riferisci alla fotografia, che da alcuni anni è diventata la tua occupazione preferita?

"La fotografia mi consente di fermare nel tempo immagini che altrimenti sfreccerebbero via dallo sguardo e dalla mente, di riguardarle per scoprire l'essenza di ciò che ho fotografato, andando oltre la prima impressione. L'uomo è il metro di valutazione dell'attimo che vive e del luogo che lo accoglie, ma la possibilità di ripensarli a distanza permette di mettere in luce aspetti talvolta sorprendenti, di creare nuovi nessi spaziotemporali".

Dalla grafica alla foto vissuta come creazione artistica?

"Affatto. Arte è creare o rielaborare oggetti o idee, io mi limito a creare aspetti della nostra Regione nella loro essenzialità. Mi piace ritenermi un "fotocopiatore" della realtà, di per sé bellissima e per niente bisognosa di essere rielaborata. Fotografare un luogo, un paesaggio, un volto vuol dire scrivere con le immagini una pagina da cui è possibile imparare. L'estro creativo è il plus che ti permette di ottenere risultati personali originali".

Cambiare ambientazione ai soggetti colti attraverso l'obiettivo, trasformandoli in parole, simboli o metafore è dunque possibile?

"L'incanto di una fotografia consiste anche nella possibilità di evocare i sogni o di mettere in luce l'energia positiva di ciò che è ritratto. Da tempo percorro l'Irpinia sulle tracce dei Castelli che la connotano, alla ricerca di antiche storie ma soprattutto di un'identità che è ancora viva nelle genti di questo meraviglioso lembo di Campania. Ne è nata una Mostra itinerante "Castelli d'Irpinia, pietre tra cielo e terra", che mi piacerebbe portare oltre i confini regionali per proporre le meraviglie di un territorio che nulla ha da invidiare a mete turistiche ben più note".

La Mostra è stata ospite del Napoli Film Festival a Castel Sant'Elmo, riscuotendo un grande successo di pubblico e critica. Ci sono nuovi progetti in vista?

"A Castel Sant'Elmo è stata proposta una chiave di lettura che vede i Castelli d'Irpinia come set cinematografici".


Questo sito utilizza i cookie: cliccando su OK o proseguendo nella navigazione si acconsente all'utilizzo dei cookie.