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Presentato ieri al Circolo della Stampa il calendario

Un viaggio in Irpinia tra i castelli

Dibattito a più voci sullo sviluppo. Non mancano le note polemiche

Un viaggio tra i Castelli irpini per raccontare una terra che è tanto bella ma poco conosciuta ed apprezzata per le sue risorse territoriali e le sue bellezze architettoniche. E' questo lo scopo che esprime il Calendario 2015 "In Irpinia terra di castelli" presentato, ieri mattina, durante una conferenza stampa svoltasi presso il Circolo della Stampa di Avellino. Il Calendario promosso dall'Associazione culturale Terre di Campania rappresenta un nuovo strumento di divulgazione del ricco patrimonio di siti di incastellamento presenti in provincia di Avellino e mirato alla valorizzazione e promozione del territorio. Sono più di 70, infatti, le rocche e le fortificazioni presenti in molti dei comuni irpini, soprattutto di epoca normanna e longobarda. Questi edifici che racchiudono le origini e la storia, la bellezza architettonica dell'Irpinia possono rappresentare la scommessa per il futuro di un territorio che ha delle doti inimmaginabili forse mai prese del tutto in considerazione dagli stessi irpini. Ed è questa l'opinione di Giuseppe Ottaiano che in questo calendario, attraverso meravigliosi scatti fotografici, ha realizzato un interessante itinerario grazie alle bellezze della provincia, passando dalla Valle dell'Ufita al Terminio-Cervialto, dal Partenio all'Alta Irpinia, fino al Vallo di Lauro e Baianese. "Questo calendario rappresenta un vero e proprio viaggio in Irpinia -afferma Ottaiano- e ha lo scopo non solo di raccontarne la bellezza, tramite le sue risorse architettoniche e territoriali, ma vuole costituire anche un messaggio di speranza al di là della crisi che viviamo. I Castelli irpini confermano che qui, in Irpinia, sono state gettate le basi per la storia del Sud Italia e oggi queste perle architettoniche possono rappresentare una risorsa preziosa di cui la regione Campania ne trascura il valore, ma col tempo si renderà conto che potranno rivelarsi uno strumento per rilanciare la politica territoriale". Da sempre amante del territorio irpino con questa opera Giuseppe Ottaiano conferma la sua passione, anzi il "suo Mal d'Irpinia" e che lo spinge a nuove avventure tese a raccontare gli squarci più inediti e più belli. E' di questo parere il presidente dell'Accademia dei Dogliosi di Avellino, Fiorentino Vecchiarelli. "Questo calendario è un vero e proprio atto d'amore verso la nostra terra. E proprio Ottaiano che non è irpino, ma è spinto da una passione senza riserve, nel conoscerla, rispetto a chi pur irpino distrattamente non si sofferma ad osservarla, poteva coglierne l'essenza più sublime". Le bellezze ambientali del territorio irpino costituiscono lo spunto per il delegato provinciale Fai Raffaele Troncone ad un vero e proprio stato di accusa verso i sindaci irpini "che autorizzano scempi come gli impianti eolici e le trivellazioni". Ma a prendere le difese della categoria il sindaco di Cassano che conferma un'opposizione corale ferma e concreta di moltissimi sindaci alle trivellazioni in Alta Irpinia.


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